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Escursione: l’anello di Monte Palmeto, Terrasini

Escursione di Domenica 29 dicembre 2019

MONTE PALMETO (645 m), Terrasini/Carini (Pa)

Referente escursione: Giorgio De Simone (331 603 1490)

Riferimento per gli appuntamenti: Pietro Ciulla (338 1864718)

Difficoltà: media/facile [E]  

Lunghezza del percorso: 13 Km circa

Tipo di suolo: strada, sentieri forestali, terreno naturale

Tempo di percorrenza: 6 ore tra cammino e soste

Dislivello: 420 m. Si parte da quota 220 slm circa si arriva in cima a quota 640

Appuntamento: Piazzale Giotto lato via Giotto ore 8:15. Partenza 8:30. Non occorre prenotazione.  Partecipa chi si presenta all’appuntamento.

Mezzi: per il raggiungimento del punto d’inizio dell’escursione useremo le auto private, le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto (percorso auto a/r circa 90 km)

Spese di viaggio: Le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto

Colazione: Al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua)

Attrezzatura e Abbigliamento: Abbigliamento adatto alla stagione. Sono necessari scarponi da escursionismo senza i quali non si potrà partecipare all’escursione. Portare anche scarpe di ricambio per poterle indossare a fine escursione ed evitare così di sporcare l’auto nella quale si è ospiti. Consigliati bastoncini da trekking e BINOCOLO.

Contributo: Non Soci 5 Euro – Soci 3 Euro. Il contributo comprende l’assicurazione contro infortuni.

Per questa escursione iscrivendosi all’Associazione (30€), la partecipazione sarà gratuita.

Data la presenza di pascolo libero NON E’ CONSENTITO PORTARE ANIMALI A SEGUITO

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Descrizione e Programma:

Per arrivare al punto di partenza si deve prendere l’autostrada fino a Montelepre quindi la provinciale 1 bis che porta fino al bivio per il vallone Donnasture dove finisce la strada asfaltata e si prosegue su strada sterrata per circa 1,5 km, quindi si posteggiano le auto a inizio demanio.

Si parte da quota 220 m e il trekking prevede un primo tratto è in salita progressiva che si affaccia sull’interno del complesso montuoso dei monti di Pizzo Montanello, Montagnalonga e Pecoraro che insieme al Palmento fanno parte di un SIC/ZPS, zone protette di Natura2000 il progetto europeo di protezione e difesa ambientale di luoghi di vitale importanza per le specie faunistiche protette in migrazione (specialmente in questo periodo e in primavera).

Date le condizioni climatiche e geologiche del suolo di origine carbonatica da vita alla tipica vegetazione costituita dalla macchia mediterranea, ampelodesma, palma nana, sommacco, olivastro, quindi pinete e abeti da riforestazione e più in alto, a macchia, lecci e roverelle. 

Durante il cammino incontreremo pascoli liberi di vacca cinisara, specie autoctona di queste zone, e greggi di pecore. Non di rado volteggiano poiane, gheppi, gracchi corallini, corvi imperiali, cornacchie grigie e una quantità notevole di altre specie di volatili.

Per riposarci un po se il tempo ci aiuta piazzeremo un cannocchiale per individuare qualche rapace o la colonia di gracchio corallino presente su Monte Pecoraro. Individueremo quindi su mappa tutte le cime dei monti circostanti. 

Dopo circa 4 km di cammino sempre in costante salita a quota 500 m su questo versante si aprono gli incredibili scenari sulla costa fino a Punta Raisi e dall’altro lato verso Castellammare.  

Cammineremo in questa sorta di altipiano che, come una grande, altissima terrazza, consente una veduta straordinaria che spazia da San Vito lo Capo e Punta Raisi: infatti alcuni storici e archeologi come il compianto Sebastiano Tusa ritengono che fu anche base cartaginese ai tempi di Amilcare “Barca” durante le guerre puniche, per contrastare l’imminente dominio romano dell’isola. 

Dopo il pranzo, da consumare nel punto più elevato raggiunto con una vista spettacolare sulla sottostante costa tra Cala Rossa e la foce del fiume Nocella, rientreremo ad anello prima attraversando un tratto roccioso a picco e poi, più in basso, intercettando il sentiero forestale che, riportandoci sul versante opposto dove incontreremo la casa forestale di “Jazzo Vecchio” sempre in discesa, ci riporterà alle auto tra verdeggiante vegetazione di leccio e pino. 

Rientro previsto per le 17.30 a Palermo

Modalità di gestione delle escursioni: clicca qui

1) Per ogni escursione si chiederà a tutti i partecipanti un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa. In pratica si chiederà ai soci un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 1 €, pertanto l’importo complessivo per i soci sarà pari a 3 Euro (2 € per l’assicurazione, 1 € per il contributo aggiuntivo). Ai non soci si chiederà un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 3 €, pertanto l’importo complessivo per non i soci sarà pari a 5 Euro (2 € per l’assicurazione, 3 € per il contributo aggiuntivo). Per i partecipanti età fino a 12 anni non è richiesto alcun contributo al WWF ma solamente la quota assicurativa di 2 €.
Occorrerà che i partecipanti diano i loro dati anagrafici se non già in possesso del WWF, questi serviranno per formalizzazione della copertura assicurativa.

Gli spostamenti verso il luogo d’inizio delle escursioni avverranno con le auto dei partecipanti che vorranno metterle a disposizione. Il WWF Sicilia Nord Occidentale non garantisce pertanto il trasferimento verso il luogo d’inizio dell’escursione ai partecipanti che non saranno riusciti a trovare un posto nelle auto disponibili.

Si cercherà di viaggiare a pieno carico di passeggeri per evitare inutili sprechi di carburante.

Il proprietario di ogni singola auto concorderà con i passeggeri ospitati l’entità del rimborso carburante dovutogli, quindi ogni partecipante avrà l’onere di un’ulteriore quota aggiuntiva “carburante” oltre il contributo al WWF e la quota assicurativa, da devolvere direttamente all’autista dell’auto in cui è ospitato.

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